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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 25.02.2019 | 14:04

Sostenuto dalla rete

Quando anima e corpo soffrono, come ad esempio nei casi di malattie psichiche, serve una fitta rete di assistenza, che sostenga i pazienti. Non basta riconoscere solo una parte della malattia, è richiesta collaborazione. In Alto Adige è stata ora istituita una rete aziendale per la salute psichica, che si occupa in maniera capillare delle persone che ne hanno bisogno.

D.s.a.d.: Josef Pichler, Mary Mazzoldi, Roger Pycha, Verena Perwanger, Florian Zerzer, Bettina Meraner, Thomas Lanthaler, Gabriele Ghirardello, Markus Huber, Andreas Huber, Martin Fronthaler, Roland Keim. Manca Andreas ConcaZoomansichtD.s.a.d.: Josef Pichler, Mary Mazzoldi, Roger Pycha, Verena Perwanger, Florian Zerzer, Bettina Meraner, Thomas Lanthaler, Gabriele Ghirardello, Markus Huber, Andreas Huber, Martin Fronthaler, Roland Keim. Manca Andreas Conca

Riuniti 14 servizi
„Il territorio per la cura psico-sociale in Alto Adige è complesso e necessita di coordinazione“, spiega così il motivo della rete, Roger Pycha, Primario del Servizio psichiatrico di Bressanone. „Vogliamo il massimo per la salute mentale dell’intera popolazione, iter d‘accesso brevi per i pazienti e competenze chiare per le figure professionali specializzate. Inoltre, si vogliono evitare errori nella cura così come sovraccarichi di lavoro per gli operatori.”  I responsabili di 14 diversi servizi nel settore psico-sociale si sono riuniti, credendo che quest’attiva partecipazione possa permettere maggiore creatività e rinnovo, a differenza d’imposizioni gerarchiche, che possono portare a una resistenza passiva. 

Dirigenza a rotazione
La rete punta quindi a processi decisionali paritari, con gerarchie a rotazione. I membri si considerano punti di riferimento per tutte le problematiche relative alla salute mentale. Si sono elaborate forme organizzative uguali o diverse a seconda delle esigenze, che sono state approvate dal Direttore generale e dal Direttore sanitario. Poco tempo fa, sono stati eletti i primi coordinatori – uno psicologo ed un medico - che resteranno in carica a rotazione. Josef Pichler, Direttore del Servizio psicologico di Merano e Roger Pycha, Primario del Servizio psichiatrico di Bressanone, sono stati eletti con chiara maggioranza. La segreteria ha sede presso il Servizio dipendenze di Bolzano, diretto da Bettina Meraner.

Definite le tematiche
Nel primo incontro di lavoro è stato possibile definire un concetto clinico terapeutico per persone di ogni età con disturbi dello spettro autistico e un piano di cura per persone con disturbi alimentari in Alto Adige; queste tematiche sono state discusse con la Direzione sanitaria. Altre importanti e urgenti necessità sono la cura psichica dei rifugiati, i nuovi sviluppi nella prevenzione dei suicidi e le nuove linee organizzative per i Servizi per le dipendenze. In futuro anche i corsi di aggiornamento devono essere concordati con la rete e resi ampiamente accessibili.

"Un modello nuovo"
La nuova rete è da intendersi come organo consultivo per i vertici dell’Azienda sanitaria, così come comitato specialistico per la Provincia. La rete include tutti i Servizi psichiatrici e psicologici, i Servizi per le dipendenze, il Centro terapeutico Bad Bachgart e i Servizi di psichiatria e psicoterapia dell’età evolutiva. Di conseguenza vari sono i suoi compiti; da ora sarà anche possibile raccogliere e rispondere meglio alle tante domande. „Il modello è insolito per l’Azienda sanitaria“, dichiara Roger Pycha. „vogliamo dimostrare come un ambito si possa sviluppare attraverso la competenza specialistica e la partecipazione.” Il collega di rete Pichler concorda: „Un ambito complesso necessita di risposte più complesse, sia al suo interno sia nelle chiare competenze esterne.”

Il Direttore generale Florian Zerzer ed il Direttore sanitario Thomas Lanthaler hanno incontrato i rappresentanti della rete il giorno 6 febbraio 2019 ed hanno discusso insieme il modello. Tutti e due sono favorevoli all’unione. Zerzer ha promesso il suo pieno sostegno al gruppo per lo spirito di innovazione: „E’ buona cosa, quando degli esperti si pongono delle domande ed insieme discutono cosa sia meglio per il paziente e per il collaboratore stesso. Conoscere l’ambito anche degli altri servizi, non può che arricchire il proprio lavoro. A questo gruppo in rete auguro perciò degli incontri stimolanti e soprattutto una buona riuscita.”

Informazioni per i media:
Rip. Comunicazione, Marketing e Relazioni con il pubblico, tel. 0473 263806

 

(SF)



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