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Prevenzione | 01.06.2018 | 09:35

La protezione solare? Chiara come il sole!

Il sole è vita; ci regala luce, calore e benessere. I suoi raggi ultravioletti possono però nascondere anche delle insidie, perché possono danneggiare la pelle. Tutte le persone, chiari o scuri di pelle che siano, devono proteggersi dai suoi raggi. La giusta protezione solare dipende dall’intensità dei raggi ultravioletti, dall’attività che si fa così e dalla durata di esposizione al sole.

La protezione solare? Chiara come il sole!ZoomansichtLa protezione solare? Chiara come il sole!

Il sole è fondamentale per il nostro benessere. I raggi della luce solare regolano il nostro orologio interno, stimolano la respirazione, la circolazione sanguigna, il metabolismo, il sistema ormonale e le difese immunitarie. Inoltre, è essenziale per la produzione della vitamina D e quindi per la salute delle nostre ossa. Un‘esposizione eccessiva al sole comporta però anche dei pericoli.

I raggi solari sono costituiti in gran parte dallo spettro visibile (luce) e dai raggi infrarossi che producono energia termica (1200-700 nm). Le radiazioni ultraviolette (raggi UV) costituiscono solo il 4% della radiazione solare, non vengono percepite ma sono responsabili dell‘invecchiamento e di altre alterazioni della pelle.

I raggi UV

  • i raggi UV-A costituiscono ca. il 95% dei raggi UV (400-320 nm); penetrano fino allo strato intermedio della pelle (derma) causando la pigmentazione immediata della pelle senza generare alcuna infiammazione visibile.
  • i raggi UV-B costituiscono ca. il 5% dei raggi UV (320-280 nm); si fermano alla superficie della pelle (epidermide) dove possono danneggiare le cellule. Ciò provoca eritemi seguiti da una pigmentazione duratura e dall‘ispessimento dello strato corneo (ipercheratosi). È ormai noto da tempo che la radiazione UV-B e, in minor misura la radiazione UV-A, hanno un effetto cancerogeno sull‘epidermide.
  • i raggi UV-C (100-280 nm) non sono una componente della luce solare che raggiunge la terra ma sono prodotti esclusivamente da fonti luminose artificiali. Sono sufficienti tempi di esposizione molto brevi perchè queste radiazioni provochino forti infiammazioni della pelle e della congiuntiva.

Vanno assolutamente evitati arrossamenti e scottature (eritema solare). La pelle non dimentica niente: ogni lesione della pelle causata dal sole, soprattutto in età infantile, lascia delle tracce. Una esposizione eccessiva e frequente ai raggi UV può indebolire anche le difese immunitarie e aumentare il rischio di infezioni.

10 consigli per una protezione solare ottimale: http://www.asdaa.it/prevenzione/sonnenschutz.asp

Informazioni per i media: Comunicazione, marketing e relazioni pubbliche dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 0471 907139

(BG)



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