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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 23.05.2018 | 14:28

Nuova denominazione, nuova dirigenza

Ieri (22.05.2018), il nuovo Consiglio direttivo dell’Ordine regionale delle Professioni infermieristiche (OPI) dell’Alto Adige si è incontrato con la Direzione dell'Azienda sanitaria. Tematiche centrali: carenza di personale infermieristico qualificato e rafforzamento dell'assistenza territoriale.

(da sin.) Paolo Berenzi (Vicepresidente), Roberto Filippi (Segr.), Paola Cappelletti (Presidente), Thomas Schael (Dir. gen.), Marianne Siller (Dir. tec.-assist.), Thomas Lanthaler (Dir. sanit.)Zoomansicht(da sin.) Paolo Berenzi (Vicepresidente), Roberto Filippi (Segr.), Paola Cappelletti (Presidente), Thomas Schael (Dir. gen.), Marianne Siller (Dir. tec.-assist.), Thomas Lanthaler (Dir. sanit.)

All'inizio dell'anno, sulla base di una legge statale emanata dal Ministro della Salute Lorenzin, le precedenti associazioni infermieristiche regionali sono state trasformate in veri e propri ordini professionali. Un segnale di maggior riconoscimento per il percorso formativo universitario pluriennale di questo gruppo professionale, ma anche dei compiti amministrativi locali e per conto dello stato.

In Alto Adige è stato di recente nominato anche il Consiglio direttivo di quest’Ordine professionale. La Presidente Paola Cappelletti, il Vicepresidente Paolo Berenzi ed il Segretario Roberto Filippi hanno incontrato ieri (22.05.2018), per un primo scambio di idee, la Direzione generale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

Le preoccupazioni della rappresentanza delle infermiere e degli infermieri sono, per molti aspetti, le stesse dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Esattamente come per i medici, in tutta Europa si registra una forte carenza di personale infermieristico. L'ondata di pensionamenti dei cosiddetti "baby boomer" prevista a medio termine aggraverà ulteriormente la situazione. L’intento comune è dunque quello di investire nel reclutamento di infermieri ed infermiere nonché nel cercare di trattenere il personale già dipendente.

Il Direttore generale Thomas Schael, a questo proposito, ha invitato l’Ordine ad impegnarsi affinché gli infermieri e le infermiere, ma anche altri/e professionisti/e dell’area di competenza, di lingua tedesca si possano iscrivere all’Ordine e apprendere successivamente la lingua italiana. Ha inoltre invitato l’Ordine a sensibilizzare i propri iscritti, in particolare quelli assunti di recente, alla necessità di imparare concretamente la seconda lingua.

Uno dei temi affrontati durante l’incontro riguardava anche la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria nell’Azienda. La Direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller ha sottolineato che la speranza è quella di giungere ad una riduzione del carico di lavoro e ad una maggiore qualità nell'assistenza quotidiana, simile agli effetti auspicati dalla cosiddetta „relationship-based care“ – assistenza basata sulla relazione - che prevede un punto di contatto fisso per i pazienti nel contesto dei ricoveri ospedalieri. Ridurre la necessità di continuare più volte a raccogliere le stesse informazioni, ad esempio per i colloqui anamnestici, allevierebbe il carico di lavoro per l’infermiere o l’infermiera. Inoltre, sarà necessario trovare un buon mix tra le varie figure professionali, per es. tra operatori socio-sanitari ed infermieri/e.

Una grande sfida per i prossimi anni è inoltre quella del rafforzamento dell'assistenza sul territorio. Il personale infermieristico svolgerà un ruolo strategici nello sviluppo e nell’implementazione di nuovi modelli assistenziali integrati, vale a dire nell’assistenza dei malati cronici, socio-sanitaria o di prevenzione e “di famiglia”. La Direzione dell’Azienda sanitaria ed il Consiglio direttivo dell’Ordine regionale per le professioni infermieristiche hanno concordato di incontrarsi con regolarità, soprattutto per quanto riguarda questa tematica.

Informazioni per i media: ripartizione Comunicazione, Marketing e Relazioni con il Pubblico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 335 76 77 220

(LR/TDB)



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