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Prevenzione | 10.10.2018 | 16:39

Trombosi: un pericolo da non sottovalutare

Nel secondo fine settimana di ottobre, in circa 100 paesi diversi, si celebrerà la "Giornata mondiale contro la trombosi". Un’occasione importante per accendere anche in Alto Adige i riflettori sulla tematica dei coaguli di sangue non visibili, che rappresentano una delle più frequenti cause di morte - prevenibili – tra le malattie cardiovascolari. Venerdì 12 ottobre 2018, presso le hall d’ingresso degli ospedali di Bolzano e Merano, del personale qualificato sarà a disposizione per domande e chiarimenti su questo argomento.

Trombosi: un pericolo da non sottovalutareZoomansichtTrombosi: un pericolo da non sottovalutare

Per la quinta volta in oltre 98 paesi del mondo l’attenzione dell’opinione pubblica si focalizzerà su questo argomento: negli ospedali che aderiscono alle iniziative per la “Giornata mondiale contro la trombosi”, grazie a stand dedicati, si parlerà di fattori di rischio, primi segnali e sintomi. Di fatto, i tre più grandi "killer cardiovascolari", si chiamano infarti, ictus e tromboembolia. 

La coagulazione del sangue è in realtà un meccanismo protettivo: se ci si ferisce il sistema di coagulazione protegge il corpo da una eventuale emorragia. Ciò significa che il sangue si coagula ("trombo") e la ferita si rimargina. Un processo che di per sé salva la vita - ma non quando tale coagulo di sangue, vale a dire il trombo, si stacca dalla parete venosa e comincia a circolare attraverso il sangue trasformandosi in un embolo. Quando l'embolo raggiunge i polmoni, porta ad una occlusione delle arterie polmonari. A seconda della dimensione può provocare un infarto polmonare o, nel peggiore dei casi, una pericolosa insufficienza cardiaca nella parte destra del cuore. 

Tra i fattori di rischio che potrebbero causare la formazione di trombi vi è quello di uno stato di riposo che perdura nel tempo - come ad esempio per un ricovero ospedaliero a seguito di un intervento chirurgico. In questi casi il personale medico adotta sempre adeguate misure preventive quali calze anti-trombosi e/o farmaci anticoagulanti. Ma anche un’immobilità prolungata (ad es. voli aerei su lunghe tratte), uno stato di disidratazione, la gravidanza, il fumo o l'assunzione della pillola anticoncezionale possono aumentare il rischio di sviluppare una trombosi o una tromboembolia. È quindi molto importante ottenere informazioni sui fattori di rischio da parte di un medico nonché dei buoni consigli sulle possibili misure di prevenzione. 

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige è partner della "Giornata mondiale contro la trombosi" e venerdì 12 ottobre 2018 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 offrirà consulenze gratuite con due stand dedicati presso le aree d’ingresso degli ospedali di Bolzano e Merano. Mentre nell'ospedale di Bolzano, in aggiunta alle classiche informazioni di carattere medico, verranno forniti consigli sul metodo corretto per indossare le calze anti-trombosi, a Merano sarà possibile effettuare un breve esame ecografico delle vene.

Il Vicedirettore sanitario Roland Döcker spezza una lancia a favore di questa importante iniziativa di salute ed invita le cittadine ed i cittadini a recarsi presso gli stand per ottenere maggiori informazioni su questo argomento: "Nel corso della mia attività come medico ho purtroppo visto numerosi tragici casi di tromboembolia. Molti di questi potevano essere evitati con le giuste conoscenze e quindi penso che ogni informazione volta a salvare una vita umana sia di fondamentale importanza."

Ulteriori informazioni:
www.worldthombosisday.org

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione, Marketing e Relazioni con il Pubblico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 0473 263806

(SF/TDB)



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