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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 05.06.2020 | 18:24

Spettacolare trapianto di pollice

Dopo un grave incidente sul lavoro, grazie alla collaborazione tra le “Landeskliniken” di Salisburgo e l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, è stato possibile ricostruire il pollice di un paziente altoatesino. Ora, dopo una convalescenza ed una fisioterapia di successo, per il paziente e per i medici che lo hanno avuto in cura è possibile affermare: “Pollici in su!”

Lorenz Larcher (a destra) con il pazienteZoomansichtLorenz Larcher (a destra) con il paziente

In un incidente sul lavoro, il pollice del paziente era stato danneggiato in modo irreversibile e non era stato possibile salvarlo. Dopo un primo ricovero presso il reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale provinciale di Bolzano, sulla base dell'accordo di collaborazione con le “Landeskliniken” di Salisburgo, si era pertanto deciso di trasferire il paziente a Salisburgo.

Lì, con un'operazione interdisciplinare di quasi 15 ore che aveva coinvolto tre équipe di microchirurgia, era stato possibile creare un nuovo pollice trapiantando microchirurgicamente una parte dell’alluce alla mano.
Metà dell'alluce, compresi tendini, nervi e vasi, era stata espiantata dal piede e impiantata microchirurgicamente alla mano, irrorata di sangue e resa sensibile al tatto.

La parte mancante dell'alluce era stata successivamente coperta con un altro lembo di plastica libero in modo che la stabilità dell'andatura, tra l'altro garantita proprio dall'alluce, non venisse compromessa. Per la ricostruzione della superficie interna della mano, dalla coscia era stato infine trapiantato microchirurgicamente un terzo lembo libero.

Oltre ad Alexander Gaggl, Direttore della Clinica universitaria per la Chirurgia orale e maxillo-facciale dell'Ospedale provinciale di Salisburgo, e Heinz Bürger, medico specialista della mano e del gomito di Salisburgo, all'operazione aveva preso parte anche Lorenz Larcher, Direttore del Servizio aziendale di Chirurgia Plastica dell'Azienda sanitaria.

Breve resoconto di Lorenz Larcher: "Operazioni come questa, con l’enorme sforzo che richiedono, sono estremamente rare. Questo particolare caso non è ancora stato descritto nella letteratura specializzata. Il paziente si sta riprendendo molto bene dopo il grave politrauma e la funzione di presa della mano è migliore del previsto. Siamo tutti molto soddisfatti del risultato dell'operazione!"


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(PAS/TDB)



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