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Ospedale di Bolzano | 30.09.2020 | 15:58

Una scultura celestiale come segno di gratitudine

Si è tenuta oggi (30.09.2020), nell’atrio della nuova clinica dell’Ospedale provinciale di Bolzano la cerimonia ufficiale di donazione, da parte di un paziente, di una scultura raffigurante un angelo.

Umberto Tait, Paul Moroder, Carl Comploj con moglie e Thomas WidmannZoomansichtUmberto Tait, Paul Moroder, Carl Comploj con moglie e Thomas Widmann

Una breve iscrizione sul basamento, "Incontri con l’angelo, sempre solo un pensiero lontano da te" spiega il significato dell'imponente scultura in gesso lucido realizzata dallo scultore e artista gardenese Paul Moroder.

Da alcuni giorni è possibile ammirare questa opera, raffigurante un angelo bianco, nell'atrio della nuova struttura ospedaliera di Bolzano. La cerimonia è stata aperta dall’introduzione del Direttore di Comprensorio Umberto Tait che ha ringraziato, anche a nome della Direzione aziendale per questa donazione cosi piena di significato.

L’opera è stata donata in segno di gratitudine al Comprensorio sanitario di Bolzano dal cognato dell'artista, Carl Comploj, ricoverato nel nostro ospedale per oltre un mese durante l'emergenza Covid-19.

Da paziente, intubato, lui e la sua famiglia hanno attraversato momenti difficili colmi di ansie e ed incertezze. "È stato un periodo difficile, in cui ombre nere minacciavano la mia vita, fino a quando, ad un tratto ho percepito una presenza, candida e rassicurante”, racconta ai presenti Comploj. "Questa lattea presenza ha rafforzato in me la speranza e la consapevolezza del non essere solo. Nel mio subconscio ha rappresentato l'aiuto dei medici, del personale infermieristico e di tutte le persone coinvolte che si sono prodigate per me e di questo sono infinitamente grato".

"Ho rappresentato questa bianca presenza come l'ala di un angelo", spiega lo scultore. "Gli angeli si possono trovare in molte religioni e hanno un significato importante, sono il collegamento tra il terreno e il celeste".

Anche l’Assessore alla Salute Thomas Widmann, visibilmente toccato dalle esperienze descritte ha ringraziato il sig. Comploj per la donazione della scultura sottolineando il suo significato simbolico e celestiale.

La cerimonia è stata accompagnata musicalmente da Marion Moroder, figlia dell’artista, che alla chitarra ha eseguito magistralmente e con grande trasporto i brani „Angel“ e „One Day”.

 

(WS)


Foto con personale sanitario davanti alla scultura celestiale Zoomansicht Foto con personale sanitario davanti alla scultura celestiale
Carl Comploj con Marion Moroder Zoomansicht Carl Comploj con Marion Moroder

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