Olimpiadi 2026: incontro con le strutture ricettive locali sulla prevenzione delle infezioni

30/01/2026, 15:03

Si è tenuto giovedì 29 gennaio, presso la Casa della Cultura di Rasun di Sopra, un meeting informativo organizzato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige in collaborazione con la sezione locale dell’HGV.

Da sinistra: Dott.ssa Silvia Spertini e Dott.ssa Dagmar Regele (Foto Asdaa)
Da sinistra: Dott.ssa Silvia Spertini e Dott.ssa Dagmar Regele (Foto Asdaa)

Temi dell’appuntamento sono state le pratiche corrette di igiene e prevenzione di contagi da malattie infettive in vista delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Un evento di scala planetaria, che produrrà un aumento di ospiti internazionali nella zona della Valle di Anterselva, località ospitante delle gare di biathlon.

Durante l’incontro, durato all’incirca due ore, sono stati dispensati consigli utili sulle corrette misure di prevenzione sia all’esterno che all’interno delle strutture ricettive quali alberghi, ristoranti e bar. Inoltre, sono stati distribuiti dei flyer informativi realizzati ad hoc dall’Azienda sanitaria in tedesco, italiano e inglese.

«È stata un’occasione utile per discutere delle corrette pratiche di prevenzione delle malattie infettive sia nella comunità che in cucina – spiega la Primaria del Servizio aziendale di Igiene e Sanità Pubblica (SISP), la dott.ssa Silvia Spertini –. Il confronto è stato molto positivo e da parte del personale sanitario ribadiamo la completa disponibilità ad agire rapidamente e con spirito collaborativo a tutela degli ospiti ma anche della comunità locale e del personale delle strutture ricettive».

Igiene delle mani, distanziamento nel caso si presentassero sintomi compatibili con un’infezione ma anche la sicurezza degli alimenti: «Nel mio intervento mi sono concentrata sulla prevenzione della trasmissione di agenti patogeni tramite alimenti – spiega la dott.ssa Dagmar Regele, Primaria facente funzioni del Servizio aziendale di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige –. Per fortuna, le cucine altoatesine presentano già un elevato standard di sicurezza, quindi, lo scambio di impressioni con gli albergatori e ristoratori presenti è stato altamente costruttivo. Un altro punto da sottolineare è la necessità di tutelare il personale delle strutture ricettive. Infatti, se un collaboratore o una collaboratrice non si sente bene a causa di una malattia infettiva, deve restare a casa e ha l’obbligo di comunicarlo al datore di lavoro».             

Informazioni per i media:
Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 366 6982268

RL

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