Termini e significati a tema liste di attesa

Tempo di attesa per le prestazioni ambulatoriali
Il tempo di attesa inizia nel momento dell'insorgenza del bisogno e termina con la risposta fornita con il referto medico. Generalmente viene definito come il tempo che intercorre tra il momento della prenotazione di una prestazione specialistica ambulatoriale attraverso il sistema istituzionale CUPP ed il momento dell’erogazione. (rappresenta, in sostanza, il tempo d’attesa così come viene percepito dall’utente). Nella pagina dedicata sono pubblicati periodicamente alcuni indicatori ed è inclusa una spiegazione specifica ed un esempio divulgativo di calcolo.

Prestazioni di primo accesso e accesso successivo
Per una gestione efficiente delle agende e l’ottimizzazione dei tempi di attesa è fondamentale che i primi accessi (a. prime visite specialistiche e prestazioni diagnostico-terapeutiche di primo accesso) vengano gestiti separatamente rispetto agli accessi successivi (b. visite di controllo e prestazioni diagnostico-strumentali di accesso successivo).

a. prime visite specialistiche e prestazioni diagnostiche strumentali di primo accesso:
rappresentano il primo contatto con il sistema sanitario per affrontare un problema clinico per la prima volta. Sono considerate prime visite anche quelle effettuate nei confronti di pazienti noti, affetti da malattie croniche, che presentano un nuovo problema di salute tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e una revisione della terapia.

b. visite di controllo e prestazioni diagnostico-strumentali di accesso successivo:
vengono prescritte una volta che è già stata definita la diagnosi ed eventualmente impostata una prima terapia. Si tratta per esempio di prestazioni finalizzate, indipendentemente dal tempo trascorso rispetto al primo accesso, a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche, valutare a distanza l’eventuale insorgenza di complicanze, verificare la stabilizzazione della patologia o il mantenimento del buon esito dell’intervento. Tra di esse rientrano anche le rivalutazioni del piano terapeutico o di follow up oncologico.

Modalità di accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali
L'accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali presso le strutture pubbliche e private convenzionate avviene con impegnativa redatta da un medico dipendente o convenzionato (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti interni/sumaisti) nonché, qualora previsto, da medici di strutture private convenzionate, su ricettario del Servizio Sanitario Provinciale, ad eccezione delle prenotazioni per cui è previsto l’accesso diretto. Il medico prescrittore è tenuto a riportare sull’impegnativa il quesito clinico/sospetto diagnostico o la diagnosi.

Classi di priorità
La classe di priorità è uno strumento importante per garantire ai cittadini un accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali appropriato e nei tempi corretti rispetto al loro bisogno di salute. In nessun modo l’indicazione della priorità clinica può essere utilizzata in modo discrezionale ed arbitrario per accorciare i tempi di attesa, ma deve essere posta in coerenza con il reale stato di salute del cittadino.

Ciascun medico prescrittore, all’atto della prescrizione di una prestazione di primo accesso (prime visite e prime prestazioni diagnostiche/terapeutiche), ha la possibilità di indicare uno delle seguenti classi di priorità clinica.

U = urgente
Prestazione sanitaria da erogare nel più breve tempo possibile e in ogni caso entro 24 ore dalla richiesta.
Modalità di accesso: Il paziente accede direttamente tramite il Pronto Soccorso di una struttura ospedaliera senza prenotazione. Deve essere munito di impegnativa recante il quesito/sospetto diagnostico e la dicitura "urgente".

B = breve
Prestazione sanitaria che deve essere erogata entro 10 giorni dalla richiesta. Anche nota come "prioritaria".
Modalità di accesso: Il paziente accede alla struttura ospedaliera o territoriale solamente previa prenotazione.

D = differibile
Prestazione sanitaria che deve essere erogata entro 30 giorni dalla richiesta per le visite e entro 60 giorni dalla richiesta per prestazioni diagnostico-strumentali. 
Modalità di accesso: Il paziente accede alla struttura ospedaliera o territoriale solamente previa prenotazione.

P = programmabile
Prestazione sanitaria che può essere programmata in un maggior arco temporale, in quanto non influenza prognosi, dolore, disfunzione o disabilità e che deve essere erogata entro 120 giorni dalla richiesta.
Modalità di accesso: Il paziente accede alla struttura ospedaliera o territoriale solamente previa prenotazione.

Qualora la prescrizione di una prestazione di primo accesso non riporti una delle sopra menzionate classi di priorità la prestazione viene considerata di tipo “P/Programmabile”.

In fase di prescrizione di una visita di controllo e di prestazioni diagnostico-strumentali di secondo accesso non è prevista l’indicazione della classe di priorità clinica, ma potrà essere indicata dal medico prescrittore una data indicativa per l’erogazione della prestazione stessa.

Ambito di garanzia
L’ambito di garanzia si riferisce al territorio per il quale l’ente pubblico è competente per l’erogazione entro i tempi previsti delle prestazioni di primo accesso. In Alto Adige l’ambito territoriale corrisponde al territorio provinciale nel suo insieme.

Percorso di tutela
Nel caso in cui l’Azienda Sanitaria non abbia la disponibilità per erogare la prestazione richiesta dal cittadino entro i tempi previsti dalla specifica priorità sono individuate delle strutture private accreditate per completare l’offerta dell’Azienda Sanitaria. Se anche in questo caso l’offerta non dovesse essere sufficiente l’Azienda Sanitaria dà la possibilità al cittadino di rivolgersi ad una struttura privata e a chiedere un contributo per la spesa sostenuta (accesso indiretto). Si ricorda infine anche l’accesso tramite la libera professione intramuraria, ossia le prestazioni erogate privatamente, su libera scelta del cittadino ed al di fuori del normale orario di lavoro dai medici specialisti dell’Azienda Sanitaria mediante l’utilizzo delle strutture ambulatoriali e diagnostiche di presidio ospedaliero e di territorio.

Rilevazione dei tempi di attesa (ex ante)
Il tempo di attesa rilevato è quello ex ante, cioè quello prospettato all’utente al momento della prenotazione tenendo conto della classe di priorità indicata dal medico prescrittore. È misurato in giorni ed è calcolato come l’intervallo che intercorre tra data di contatto dell'utente con il sistema CUPP per la prenotazione e la data assegnata per l’erogazione, ossia la data dell’appuntamento. Più dettagli in merito a metodologia ed indicatori sono disponibili sulla pagina di pubblicazione dei tempi di attesa.