«Pronto soccorso, biglietto da visita degli ospedali»
Si è conclusa venerdì, 31 ottobre, la tredicesima edizione del Congresso Triveneto della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU) presso l’Hotel Sheraton di Bolzano.
La due giorni costituisce un appuntamento di grande rilievo per tutte le figure professionali dell’emergenza-urgenza provenienti dall’Alto Adige e dalle regioni del Triveneto.
Il programma del XIII Congresso SIMEU (Società italiana Medicina d’Emergenza-Urgenza) “Medicina d’urgenza 3.0: verso le sfide del nostro tempo” si orienta su varie tematiche di stretta attualità come il posizionamento e il futuro delle professioni mediche e infermieristiche d’emergenza-urgenza ma anche sulla reale comprensione del rapporto tra l’utilizzo dell’IA e i temi etici.
«Il Pronto soccorso è il primo punto di riferimento per ogni Azienda sanitaria e, allo stesso tempo, il biglietto da visita nei confronti della popolazione – sottolinea il Dott. Josef Widmann, Direttore sanitario dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige –. Con circa 300.000 accessi all’anno, l’Alto Adige è tra i primi in Italia. Questi dati dimostrano la centralità di questo servizio, ma anche le sfide esistenti. La carenza di personale specializzato in Medicina d’urgenza, l’offerta in parte insufficiente di assistenza medica specialistica sul territorio e un filtro non sempre ottimale a livello territoriale fanno sì che molti cittadini scelgano di accedere direttamente al Pronto soccorso».
«Ospitare a Bolzano il Congresso Triveneto SIMEU è un’occasione preziosa per confrontarci sulle migliori pratiche cliniche e organizzative adottate nei diversi contesti regionali – afferma il Dott. Luca Armanaschi, Direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige –. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e l’innovazione tecnologica stanno trasformando profondamente i processi di cura, il vero valore resta quello del tempo. Tempo da dedicare al paziente con annessa capacità di integrarlo efficacemente nei percorsi assistenziali. Altrettanto importante è garantire condizioni di lavoro sicure per gli operatori del Pronto soccorso, che ogni giorno affrontano con professionalità e dedizione anche situazioni di crescente complessità e, purtroppo, di rischio legate ad atti di violenza verbale e, talvolta, anche fisica. Solo attraverso il confronto, la formazione e la condivisione possiamo continuare a far crescere una Sanità pubblica capace di rispondere con qualità, umanità e sicurezza ai bisogni della cittadinanza».
«Il congresso si inserisce perfettamente nella prospettiva di favorire una crescita culturale costante e altamente qualificata del personale sanitario della nostra Provincia, offrendo un’occasione preziosa di incontro, confronto e aggiornamento – spiega la Dott.ssa Elena Carion, Primaria facente funzioni del Pronto soccorso dell’Ospedale di Bolzano e tra i principali promotori del congresso –. La sessione di apertura offre un’anteprima dedicata alle nuove linee guida in ambito cardiologico, per poi allargare lo sguardo su tematiche di grande innovazione come l’intelligenza artificiale, destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nel settore dell’emergenza-urgenza. Inoltre, il congresso affronta le questioni più pressanti e dibattute riguardanti il Pronto Soccorso, oltre a temi organizzativi come nel caso dei grandi eventi, ad esempio le prossime Olimpiadi invernali, che ci toccano da vicino».
Il Dott. Norbert Pfeifer, Primario del Pronto soccorso di Merano, aggiunge: «Questo congresso è un’opportunità grandissima per dialogare con colleghi e colleghe di altre regioni, confrontarci sulle novità nella Medicina d’urgenza, sulla formazione e, quando si parla del futuro, di quale direzione stiamo prendendo. Tutto ciò, tenendo presenti temi importanti quali l’IA e la ricerca del personale medico-infermieristico».
«Il tredicesimo Congresso Triveneto SIMEU mette al centro una Medicina d’urgenza davvero interdisciplinare: nuove linee guida per la rianimazione, percorsi condivisi tra i diversi profili e focus sul Pronto soccorso, con un unico obiettivo: qualità e sicurezza per i pazienti», evidenzia il Dott. Arian Zaboli, Staff per l’Assistenza ospedaliera presso la Direzione tecnico-assistenziale dell'Azienda sanitaria.
La chiosa finale dei lavori congressuali è la premiazione dei migliori lavori scientifici presentati nell’ambito della sessione “poster”. Questo riconoscimento rappresenta un importante incentivo alla ricerca e all’innovazione poiché mira a valorizzare l’impegno e la qualità dell’attività scientifica delle professionalità partecipanti.
Informazioni per i media:
Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 366 6982268
RL
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- Da sinistra: Arian Zaboli, Elisa Pontoni, Norbert Pfeifer, Elena Carion, Vito Cianci e Umberto Tait (Foto: Asdaa/Rocco Leo) » [IMG 3 MB]
- La platea allo Sheraton (Foto: Asdaa/Rocco Leo) » [IMG 14 MB]
- La Dott.ssa Elena Carion, Primaria facente funzioni del Pronto soccorso dell'Ospedale di Bolzano (Foto: Asdaa/Rocco Leo) » [IMG 10 MB]
- Il Dott. Norbert Pfeifer, Primario del Pronto soccorso dell'Ospedale di Merano (Foto: Asdaa/Rocco Leo) » [IMG 11 MB]
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