Intelligenza artificiale vs intelligenza umana
La seconda edizione del convegno “Scienza in Frontiera” si è svolta a San Candido dal 16 al 18 gennaio 2025. In occasione dell’incontro, intitolato “Intelligenza artificiale (AI) vs. Intelligenza umana (HI): due miti a confronto”, illustri scienziati ed esperti hanno affrontato il complesso tema del dibattito tra intelligenza artificiale e intelligenza umana.
Il congresso è stato ufficialmente aperto da Francesco Coscia, professore dell’Università di Perugia e medico presso il reparto di Medicina Interna dell’Ospedale di San Candido. I rappresentanti della Società Italiana di Fisiologia, dell’Associazione Turistica di San Candido e della Libera Università di Alcatraz, nei loro rispettivi discorsi di benvenuto, hanno sottolineato l’importanza del tema. Le persone presenti sono state accolte anche dalla Coordinatrice amministrativa del Comprensorio sanitario di Brunico, Sophie Biamino, e dal Viceprimario del reparto di Medicina Interna dell’Ospedale di San Candido, Roberto Monti.
La prima parte della conferenza si è concentrata sulle basi dell’intelligenza umana. Giorgio Fanò Illic, Presidente del Comitato scientifico dell’evento, ha aperto la discussione con una relazione introduttiva, prima che Fiorenzo Conti e Fabio Benfenati approfondissero gli aspetti neurobiologici.
Il pomeriggio del primo giorno è stato interamente dedicato all’intelligenza artificiale. I contributi di Tiziana Catarci, Vittorio Murino e Carlo Reggiani, non solo hanno fatto luce sullo sviluppo dell’IA dagli esordi a oggi, ma hanno anche discusso il suo potenziale impatto sul corpo umano e sulla scienza. Particolarmente interessante è stata la presentazione della possibile influenza dell’IA sull’anatomia e sulla fisiologia umana in futuro. La giornata si è conclusa con una cena e la proiezione di un film.
Etica, sport e medicina nel contesto dell’IA
La seconda giornata è iniziata con interventi che vertevano sulle interazioni tra intelligenza umana e artificiale. Antonio Musarò si è concentrato sulle diverse velocità con cui i due sistemi elaborano le informazioni, mentre Giulio Sandini ha esaminato l’interazione tra esseri umani e robot. Fabio Fossa ha affrontato la questione etica chiedendosi se l’intelligenza artificiale debba sostituire l’uomo o semplicemente supportarlo. Nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata sulle aree di applicazione pratica. Fabio Esposito ha parlato dell’influenza dell’IA nello sport, mentre Giacomo Strapazzon (Eurac) ha fatto luce sul suo ruolo nell’assistenza medica in condizioni eccezionali. Infine, Ugo Carraro ha presentato l’impatto dell’IA sulle pubblicazioni scientifiche. La giornata si è conclusa con una serata tradizionale tirolese e un concerto jazz.
Discussione finale e prospettive
La terza e ultima giornata è iniziata con l’analisi di Carlo Tacchetti sul ruolo dell’IA nella medicina moderna. Vittorio Loreto ha poi fornito una panoramica storica delle innovazioni da Laplace all’IA. Un momento speciale è stata la tavola rotonda conclusiva, in cui le relatrici e i relatori hanno riflettuto sugli aspetti principali della conferenza e hanno individuato le questioni ancora aperte per la futura ricerca. L’evento si è chiuso con le parole di saluto di Klaus Rainer, Sindaco di San Candido, e di Francesco Coscia, membro del Comitato scientifico dell’evento.
Conclusioni
La conferenza ha dato vita a un approfondito scambio interdisciplinare tra esperte ed esperti di neuroscienze, informatica, filosofia, sport e medicina. I dibattiti hanno evidenziato sia l’immenso potenziale dell’intelligenza artificiale che le sfide etiche e pratiche ad essa correlate.
Peter A. Seebacher/traduttrice: Tatiana De Bonis